In breve. Sì. Lo Studio offre la laserterapia per capillari e teleangectasie. In coerenza con la filosofia clinica del Dott. Cappelli, il laser è impiegato come trattamento di rifinitura dopo la scleroterapia, perché sugli arti inferiori la scleroterapia è più efficace.
Approfondimento. Il trattamento dei capillari (teleangectasie) delle gambe è una richiesta frequente, soprattutto per motivi estetici. Lo Studio Cappelli affronta il tema con un approccio basato sulle evidenze cliniche e sulla esperienza decennale. Per gli arti inferiori, la scleroterapia (con liquidi o mousse) è la tecnica di prima scelta, perché:
- Le pareti delle vene degli arti inferiori sono più spesse che altrove (per il carico idrostatico del peso della colonna di sangue), quindi più resistenti al calore del laser;
- Lo spessore cutaneo può ridurre l’efficacia del laser, soprattutto nei pazienti giovani;
- La scleroterapia è graduale e modulabile in base alla distribuzione dei complessi reticolo-telengectasici, mentre il laser ha un’azione solo sulle teleangectasie.
Il laser entra in gioco come rifinitura: dopo che la scleroterapia ha trattato la quota maggiore di vasi, il laser viene utilizzato sui piccoli capillari residui non più cannulabili, o per definire l’aspetto estetico finale. L’integrazione tra scleroterapia e laser, calibrata sul singolo caso, dà risultati ottimali sia funzionali sia estetici.
Fonti: Pagina sito Scleroterapia e Laserterapia
