In breve. Sì. Le ulcere venose sono una delle specializzazioni dello Studio. Il Dott. Cappelli ha sempre concentrato la sua attenzione sulla causa della lesione ulcerosa e quindi sulla sua risoluzione con un approccio chirugico (CHIVA) o scleroterapico, associando bendaggi elasto-compressivi con medicazioni avanzate o non, nonché l’utilizzo di trattamenti complementari. Lo studio Zamboni 2003 (EJVES) ha dimostrato la superiorità del CHIVA rispetto alla sola compressione.
Approfondimento. Le ulcere venose sono lesioni cutanee croniche degli arti inferiori, di difficile guarigione e con alta tendenza alla recidiva: sono espressione avanzata dell’insufficienza venosa cronica. Lo Studio Flebologico Cappelli offre un percorso integrato per il trattamento delle ulcere venose, che include: (1) valutazione diagnostica completa con ecocolordoppler per identificare la causa emodinamica sottostante (insufficienza venosa superficiale o profonda, esiti di trombosi); (2) correzione chirurgica della causa, tipicamente con CHIVA o, in casi specifici, con scleroterapia ecoguidata; (3)bendaggio elasto-compressivo dedicato, che facilita il drenaggio dei tessuti e innesca i processi di guarigione; (4)medicazioni avanzate o non, calibrate sulle fasi di guarigione (debridement, granulazione, epitelizzazione); (5) nei casi resistenti, sterilizzazione laser per il controllo delle infezioni e la stimolazione della crescita tissutale; (6) integrazione con terapie complementari (omotossicologia, Terapia neurale, Neuroproloterapia e Carbossiterapia) per il supporto del sistema regolatore di base. Lo studio randomizzato di Zamboni del 2003 ha dimostrato che il CHIVA, associato alla compressione, è significativamente superiore alla sola compressione nel trattamento delle ulcere venose, con migliori tassi di guarigione e — soprattutto — minori recidive a 3, 5 e 10 anni.
Fonti: Pagina sito Terapia delle Ulcere Venose — Zamboni P, et al. EJVES 2003;25(4):313-8.
