In breve. Significa che il Dott. Cappelli è stato il primo flebologo a introdurre il metodo CHIVA in Toscana. Nel 1991 ha organizzato a Firenze il 1° congresso regionale CHIVA, atto fondativo della diffusione strutturata del metodo nel Paese. 35 anni di pratica continuativa lo rendono il pioniere italiano della metodica.
Approfondimento. Il CHIVA è stato presentato pubblicamente da Claude Franceschi nel 1988 al primo congresso CHIVA a Précy-sous-Thil. Il Dott. Cappelli ha frequentato il centro di Franceschi a Parigi proprio in quegli anni (1988-1994), assimilando direttamente dalla fonte i principi del metodo. Dal 1990 ha iniziato ad applicarlo nella sua pratica clinica a Firenze, introducendo per primo la metodica in Toscana, e già nel 1991 ha organizzato il 1° congresso regionale CHIVA — un evento di riferimento storico che ha avviato la diffusione strutturata del metodo in Italia. Significa quindi che il Dott. Cappelli ha:
- 35+ anni di pratica continuativa sullo stesso metodo
- Apprendimento “di prima mano” dalla scuola francese originale
- Ruolo di pioniere del CHIVA in Toscana e in Italia (1° congresso regionale 1991)
- Partecipazione attiva allo sviluppo del metodo (co-autore di Franceschi)
- Raccolta sistematica di dati sin dall’inizio della pratica
Per confronto, la maggior parte degli specialisti italiani che oggi propongono il CHIVA lo ha appreso più recentemente, attraverso corsi di formazione, libri di testo o esperienze più brevi. Pochissimi possono vantare una continuità di pratica di tre decenni e mezzo. Questa profondità storica fa la differenza nei casi complessi: varici recidive dopo stripping, ulcere venose croniche, quadri varicosi estesi, situazioni anatomiche atipiche. Per il paziente, 35 anni di pratica significano migliaia di casi simili al proprio già affrontati.
