In breve. CHIVA è un acronimo francese che sta per “Cure Conservatrice et Hémodynamique de l’Insuffisance Veineuse en Ambulatoire”, ovvero “Cura Conservativa ed Emodinamica dell’Insufficienza Venosa in Ambulatorio”.
Approfondimento. Il nome riassume i tre pilastri del metodo: conservativa (non si rimuove la safena ma si conserva il patrimonio venoso del paziente), emodinamica (l’intervento agisce sui flussi sanguigni, riequilibrando la dinamica del sistema venoso anziché eliminando i vasi malati), in ambulatorio (è una procedura mininvasiva eseguibile in regime ambulatoriale, in anestesia locale, con dimissione immediata). Il termine è stato coniato dal Dott. Claude Franceschi, angiologo francese e ideatore del metodo. E’ stata presentata ufficialmente nel primo congresso CHIVA tenutosi a Précy-sous-Thil nel 1988. Da allora il metodo si è diffuso in tutta Europa e in Sud America, ottenendo riconoscimento scientifico internazionale attraverso pubblicazioni peer-reviewed e linee guida di consenso.
