home / Quante visite servono prima dell’intervento e come è organizzata la tempistica dell’intervento CHIVA?

Quante visite servono prima dell’intervento e come è organizzata la tempistica dell’intervento CHIVA?

In breve.: Serve solo una prima visita di valutazione clinica generale e angiologica durante la quale viene eseguito uno studio cartografico emodinamico ecocolordoppler finalizzato alla programmazione del piano terapeutico CHIVA o di qualunque altra metodica.

La scelta terapeutica non viene a priori ma dopo una valutazione clinico cartografica.

.

Approfondimento. Il percorso pre-operatorio CHIVA non è una semplice “visita e operazione”: richiede uno studio approfondito del sistema venoso del paziente. Prima visita: anamnesi completa (familiarità, sintomi, storia clinica, farmaci, eventuali interventi precedenti), esame obiettivo dell’arto inferiore, prima valutazione ecocolordoppler con cartografia emodinamica finalizzata all’indicazione terapeutica e nel caso di indicazione CHIVA, per decidere la strategia chirurgica da seguire (1 o 2 tempi chirurgici e come eseguirli). Il paziente deve essere informato su tutta la procedura chirurgica proposta, delle eventuali alternative, dei tempi di recupero, dei rischi e dei costi. In occasione della prima visita viene sempre consegnato al paziente un consenso informato, in modo tale che possa avere tutto il tempo di leggerselo con calma e di chiamare per eventuali chiarimenti. Una volta che il paziente ha deciso per l’intervento, viene eseguita, prima dell’intervento, nella stessa seduta, una 2° cartografia emodinamica di verifica della prima, già scannerizzata, concentrandosi, questa volta, su quei dati emodinamici chiave che ci permettono di ottimizzare i risultatati dell’intervento. La potremmo definire pertanto una cartografia emodinamica di 2° livello. Vengono quindi marcati i punti sotto guida ecografica nella posizione ottimale per repertarli chirurgicamente; questo ci permette di eseguire incisioni minime. Dopo di che si procede subito all’anestesia locale, in modo tale che abbia il tempo di agire, mentre il paziente viene monitorizzato e preparato il campo operatorio. Una volta terminato l’intervento vengono eseguite alcune procedure finalizzate all’ottimizzazione della cicatrizzazione delle piccole incisioni. Viene posizionata una calza elastica o più spesso eseguito un bendaggio, dopodichè il paziente si alza e deambula normalmente. Dopo un breve periodo di osservazione, può lasciare lo studio con tutti i consigli e le prescrizioni farmacologiche del caso.

, al m

Desideri ricevere ulteriori Informazioni?

Studio Flebologico
Dott. Massimo Cappelli

Via F. Datini, 46
50126 FIRENZE (FI) Toscana - Italia
GPS (43.758879, 11.289084)
Partita IVA e Codice Fiscale: 03257310486
Telefono: 055 689713
Fax: 055 6584891
Cellulare: 347 7086768
Email: info@studioflebologicocappelli.it

dal Lunedi al Giovedi:
08,30 - 19,00
(orario continuato)
Venerdi e Sabato: chiuso

Info e Prenotazioni: