In breve. Dipende dalla cartografia, si tratta comunque di piccole incisioni mirate, di circa 1-2 cm ciascuna, nei punti identificati dalla cartografia. Le cicatrici sono minime e, in gran parte dei casi, diventano poco visibili nei mesi successivi.
Approfondimento. Il numero esatto di incisioni dipende dalla complessità del quadro varicoso e dal numero di punti di fuga da disconnettere. Nella maggior parte dei pazienti, sono sufficienti 3-4 incisioni distribuite lungo l’arto inferiore, in posizioni strategiche scelte in fase cartografica Ogni incisione misura circa 1-5 mm ed è suturata con punti riassorbibili o con punti che vengono rimossi dopo 7 giorni. Le cicatrici sono di piccole dimensioni e, con il passare dei mesi, tendono a schiarirsi fino a diventare poco percettibili. Nei pazienti con cute particolarmente reattiva possono persistere come tracce sottili, ma la qualità estetica del risultato CHIVA è generalmente molto buona, soprattutto se confrontata con le cicatrici dello stripping tradizionale (che richiede incisioni più ampie all’inguine e alla gamba). Per ottimizzare l’esito estetico, è importante seguire le indicazioni post-operatorie sul trattamento delle cicatrici (idratazione, protezione solare).
Viene associato un trattamento infiltrativo specifico, una volta fatta la sutura, con preparati omotossicologici per ottimizzare la cicatrizazione. In condizioni particolari, si ricorre ad una preparazione omeopatica prima dell’intervento.
