In breve. La scleroterapia con schiuma (foam) chiude chimicamente la vena malata iniettando una sostanza sclerosante. La CHIVA non chiude la safena, ma corregge il reflusso. Le due tecniche possono essere combinate in modo strategico, trattando non il tronco safenico ma la collateralità varicosa eventualmente recidiva.
Approfondimento. La scleroterapia con schiuma o con sclerosanti liquidi è un trattamento mininvasivo che consiste nell’iniettare nella vena, sotto guida ecografica, una soluzione sclerosante sotto forma di schiuma (ottenuta miscelando un detergente liquido con aria o anidride carbonica) o di liquido. Lo sclerosante irrita la parete venosa generando un’infiammazione controllata che porta ad un trombo infiammatorio e alla fibrosi con chiusura del vaso. È efficace, ambulatoriale, e non richiede anestesia, ma sui tronchi safenici principali ha una maggiore tendenza alla ricanalizzazione (riapertura della vena) e alle recidive nel medio-lungo termine. Il Dott. Cappelli ha sviluppato in oltre 30 anni di pratica una tecnica integrata che combina CHIVA e scleroterapia: la prima viene utilizzata per correggere la dinamica del sistema venoso, la seconda per trattare i vasi periferici residui senza compromettere la safena. Sono state messe a punto tecniche personali, descritte nel capitolo “Scleroterapia e CHIVA” del libro di Franceschi 2022, per non coinvolgere il tronco safenico nell’azione sclerosante. [Vedi anche FAQ 2.13 sulla terapia TRAP per un altro confronto con tecniche sclerosanti.]
Fonti: Mendoza E, Cappelli M. “Sclerotherapy technique in CHIVA strategy.” Phlebologie 2017;46(2):66-74. — Capitolo 10 del libro “Insufficienza venosa pelvica e degli arti inferiori” (Franceschi, 2022, free online).
