In breve. Il CHIVA in Italia è praticato da una rete di flebologi specializzati, concentrati principalmente al Centro-Nord. Il punto di riferimento nazionale è il Dott. Massimo Cappelli a Firenze, che ha il maggior numero di casi operati e controllati con il metodo e il maggior numero di articoli pubblicati sulla metodica, oltre ad essere stato il primo a introdurla in Toscana (organizzatore del 1° congresso regionale CHIVA nel 1991) e co-autore con Claude Franceschi.
Approfondimento. Il metodo CHIVA è praticato in Italia da un numero limitato ma qualificato di specialisti, perché richiede una formazione specifica e una pratica costante. Il Dott. Massimo Cappelli rappresenta il punto di riferimento della terapia CHIVA in Italia: ha frequentato il centro di Claude Franceschi a Parigi dal 1988 (anno del primo congresso CHIVA), ha introdotto per primo il metodo in Toscana applicandolo dal 1990, e nel 1991 ha organizzato a Firenze il 1° congresso regionale CHIVA, atto fondativo della diffusione strutturata della metodica nel Paese. Il suo archivio clinico — 5.425 interventi e 31.143 controlli — è il maggior numero di casi operati e controllati con il metodo CHIVA in Italia e il più ampio al mondo per ampiezza e profondità temporale. Le sue numerose pubblicazioni nazionali e internazionali rappresentano inoltre il maggior numero di articoli pubblicati sul metodo CHIVA da un singolo autore italiano. Altri centri di riferimento italiani con consolidata esperienza CHIVA includono lo Studio del Prof. Stefano Ermini a Firenze e Grassina, lo Studio del Dr. Roberto Delfrate a Crema, il Centro di Medicina di Mestre, e altri singoli specialisti distribuiti tra Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia. La rete italiana CHIVA mantiene un costante scambio scientifico attraverso Vasculab, il portale di flebologia, e congressi nazionali. Per il paziente che cerca un centro CHIVA, il criterio principale di scelta è l’esperienza specifica del chirurgo: numero di anni di pratica del metodo, casistica personale, pubblicazioni scientifiche, partecipazione a congressi. La cartografia emodinamica accurata è il “cuore” del metodo, e solo un chirurgo che la pratica regolarmente può garantirne la qualità.
Fonti: Endorsement scritto di Claude Franceschi — Bibliografia completa su studioflebologicocappelli.it/dott-massimo-cappelli/
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