In breve. Il CHIVA ha un profilo di sicurezza molto buono. Le complicanze possibili sono rare e in genere minori: piccoli ematomi, lievi infezioni della ferita, ipo-pigmentazioni transitorie. Una complicanza specifica del CHIVA è la trombosi safenica parziale (~10-25% nei sistemi non drenanti), in genere reversibile entro 5 mesi.
Approfondimento. Come ogni intervento chirurgico, anche la CHIVA può comportare complicanze, ma il loro profilo è limitato grazie alla mininvasività della procedura. Le complicanze comuni e generalmente benigne includono: piccoli ematomi nelle zone operate (riassorbibili in 1-2 settimane); rare infezioni superficiali delle ferite (trattabili con antibiotico topico o sistemico); transitorie alterazioni della sensibilità cutanea attorno alle incisioni; pigmentazioni residue lungo i tragitti venosi trattati, che tendono a schiarirsi nei mesi successivi. Una complicanza specifica del CHIVA è la trombosi safenica post-operatoria, descritta in dettaglio dal Dott. Cappelli nella pubblicazione del 2000 su Annals of Vascular Surgery: si tratta in genere di trombosi parziali della safena, su base emodinamica, quindi legate ad una modifica del flusso, e non legate in primis ad alterazioni parietali. Questa distinzione è fondamentale perché le trombosi emodinamiche tendono a ricanalizzarsi in modo completo a differenza di certi casi di flebiti superficiali. Tale evento si può verificare nel 25% dei sistemi globalmente operati ma scendono al 10% nei sistemi correttamente drenanti, e che si ricanalizzano spontaneamente in media a 5 mesi in modo completo, lasciando la safena nuovamente pervia e — in molti casi, grazie al rimodellamento parietale — utilizzabile anche per eventuali bypass arteriosi futuri. Complicanze più gravi (trombosi venosa profonda, embolia polmonare) sono molto rare e di solito legate a fattori di rischio specifici del paziente (immobilizzazione, predisposizione trombofilica). Lo studio del Dott. Cappelli pratica un’attenta selezione preoperatoria e un monitoraggio post-operatorio dedicato.
Fonti: Cappelli M, Molino Lova R, Ermini S, et al. “Ambulatory Conservative Hemodynamic Management of Varicose Veins.” Ann Vasc Surg 2000;14:376-384.
