In breve. La grande safena è la vena superficiale più lunga del corpo: corre dalla caviglia all’inguine, lungo la faccia interna della gamba. La piccola safena è più breve: corre dalla caviglia al cavo popliteo, dietro al ginocchio. Entrambe possono diventare varicose, ma con caratteristiche emodinamiche diverse.
Approfondimento. La grande safena è il vaso più lungo della rete venosa superficiale: raccoglie il sangue dalla parte mediale del piede e della gamba e lo trasferisce, all’altezza dell’inguine, nella vena femorale (la principale vena profonda della coscia). La giunzione safeno-femorale è un punto cruciale per la flebologia, perché è da qui che si verifica il reflusso più importante, alto volume. La piccola safena, invece, è più corta e drena la parte posteriore della gamba; confluisce nella vena poplitea al di sopra del ginocchio. Anche la giunzione safeno-poplitea può essere sede di reflusso, ma con peculiarità anatomiche e funzionali diverse, in parte ancora oggetto di ricerca. Il Dott. Cappelli, nel 2012, ha pubblicato su Veins and Lymphatics il primo studio sistematico sull’emodinamica della giunzione safeno-poplitea, evidenziando shunt vicari superficiali correlati a una patologia ostruttiva dinamica del circolo profondo, da risparmiare in quanto vie derivative. Lo studio ha dimostrato l’importanza di test dinamici (e non statici) per la valutazione corretta del passaggio di compartimento.
Fonti: Cappelli M, et al. “Hemodynamic patterns of reflux in primary sapheno-popliteal junction incompetence.” Veins and Lymphatics 2012;1:e7, 27-30.
