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Le vene varicose peggiorano d’estate? Come gestirle col caldo?

In breve. Sì, l’estate è la stagione più impegnativa per chi ha vene varicose: il caldo dilata i vasi, il sudore disidrata, la sedentarietà delle vacanze rallenta la pompa muscolare. Strategie:, calze elastiche a trama adeguata, magari a compressione ridotta, con consigli personalizzati in base al singolo caso. idratazione, immersioni in acqua fresca, attività fisica regolare (nuoto, camminata), gambe sollevate, alimentazione leggera.

Approfondimento. L’estate è la stagione che mette più a dura prova il sistema venoso. Le alte temperature dilatano le vene degli arti inferiori riducendo il tono vasale e peggiorando i sintomi di stasi (gambe pesanti, gonfiore, prurito, crampi notturni). La sudorazione abbondante può causare disidratazione, aumentando la viscosità del sangue e peggiorando la circolazione. Le abitudini estive (vacanze sedentarie, viaggi in auto o aereo, pasti più copiosi e alcolici, ridotto uso delle calze elastiche per il caldo) contribuiscono al peggioramento. Strategie efficaci per affrontare l’estate. Sul piano della compressione: Indossare calze elastiche a trama adeguata, magari a compressione ridotta, con consigli personalizzati in base al singolo caso nelle ore lontane dal sole; durante l’esposizione al sole o le immersioni si tolgono ma si rimettono quando rientrati. Sul piano dell’idratazione: bere almeno 2-2,5 litri di acqua al giorno (di più in caso di sudorazione intensa); limitare alcol e caffeina; consumare frutta e verdura ricche di acqua (anguria, melone, cetriolo, pomodoro). Sul piano del movimento: privilegiare il nuoto (idroterapia naturale: l’acqua fresca contrasta la vasodilatazione e il movimento attiva la pompa muscolare) e la camminata sulla battigia con i piedi nell’acqua; evitare la sedentarietà prolungata. Sul piano del riposo: dedicare 15-20 minuti al giorno a gambe sollevate (posizione orizzontale con i piedi più alti del cuore); dormire con il piede del letto leggermente rialzato (5-10 cm); fare docce/bagni con acqua fresca sulle gambe alla sera per ridurre vasodilatazione e gonfiore. Sul piano dell’alimentazione: pasti leggeri, ricchi di verdura, frutta, pesce; limitare alcol, sale, cibi pesanti; favorire integratori venotonici (diosmina, esperidina) se prescritti. In caso di viaggio in aereo o auto prolungato (estate è stagione di viaggi): calze elastiche di classe I per profilassi, idratarsi, alzarsi e camminare ogni 1-2 ore, eseguire esercizi di flessione del piede e contrazione del polpaccio.

Fonti: Linee guida UIP — Buone pratiche di consenso flebologico

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