In breve. Il bendaggio elasto-compressivo è la terapia più importante per le ulcere venose, dopo la cura locale. Comprime in modo graduato la gamba, facilita il drenaggio del sangue verso il cuore, riduce l’edema, migliora la microcircolazione e accelera la guarigione dell’ulcera. Senza compressione, le medicazioni da sole sono insufficienti.
Approfondimento. La terapia compressiva è il pilastro principale del trattamento delle ulcere venose, dimostrato da decenni di evidenze cliniche. Il meccanismo d’azione è multiplo. L’azione fondamentale è quello di aumentare la pressione dei tessuti con effetti sia a livello del microcircolo che a livello del macrocircolo.
L’effetto sul microcircolo è quello di ridurre l’edema e incrementare il riassorbimento di sostanze pro-infiammatorie, spostando i liquidi extravasali sia nel distretto venoso che attivando il sistema linfatico, grazie anche ad un effetto di pompa. Migliora pertanto la microcircolazione capillare nella zona dell’ulcera, favorendo l’arrivo di ossigeno, di nutrienti e il drenaggio dei metaboliti. Come spiega il Dott. Cappelli, il bendaggio “facilita il drenaggio del sangue, innesca i processi di rimozione dei tessuti alterati e accelera la riparazione”.
La compressione, stimolando fibre nervose tissutali di tipo tattile Ib, controlla, tramite meccanismi riflessi, sia il dolore che il processo infiammatorio in atto.
A livello macrocircolatorio la compressione esterna riduce il diametro delle vene degli arti inferiori, aumentanto la velocità di flusso e in parte anche l’efficienza delle pompe muscolo-venose periferiche.
Riduce inoltre l’effetto di sequesto ematico periferico legato alla pressione idrostatica. Ridistribuendo il sangue dalla periferia verso il cuore con una pressione graduata (più alta alla caviglia, decrescente verso il ginocchio e la coscia
I bendaggi più efficaci sono i multistrato a corta o lunga elasticità: si compongono di più bende sovrapposte (in genere 2-4 strati) che esercitano una compressione mirata e duratura. Vengono cambiati ogni 5-7 giorni da personale formato. Alternative al bendaggio sono le calze elastiche terapeutiche di classe II-III, indicate quando l’edema è stabilizzato e l’ulcera è di calibro ridotto; sono più pratiche per il paziente ma richiedono buona manualità per indossarle (esistono ausili specifici). La compressione deve essere modulata quando esiste una componente arteriosa significativa (ABI < 0,8): in questi casi va valutata una strategia diversa. È invece la base assoluta del trattamento delle ulcere venose pure.
Fonti: Pagina sito Terapia delle Ulcere Venose — Linee guida ESVS 2022
