In breve. In media servono da 3 a 6 sedute di scleroterapia per ottenere un risultato estetico soddisfacente sui capillari delle gambe. Le sedute si distanziano di 4-6 settimane. Casi più estesi possono richiedere 8-10 sedute. Il numero esatto varia in base alla quantità di capillari, alla loro profondità e alla risposta individuale al trattamento.
Approfondimento. Il numero di sedute necessarie dipende da molti fattori: l’estensione delle teleangectasie (poche zone localizzate vs reti diffuse a entrambe le gambe); la profondità e il loro calibro; la risposta individuale (alcuni pazienti rispondono molto bene già nelle prime sedute, altri richiedono trattamenti più ripetuti); la presenza di vene reticolari di alimentazione (vanno trattate prima delle teleangectasie, altrimenti i capillari ricompaiono); la predisposizione costituzionale del paziente (alcuni pazienti tendono a formare nuove teleangectasie nel tempo, anche dopo trattamento riuscito). La strategia del Dott. Cappelli è quella che lui chiama “crescendo rossiniano”: iniziare con concentrazioni e quantità basse di sclerosante, in alcuni punti chiave, valutare la risposta del singolo paziente, aumentando progressivamente nelle sedute successive. Questo approccio personalizzato riduce gli effetti collaterali (pigmentazione, matting) e ottimizza il risultato finale. Tra una seduta e la successiva è importante indossare, nei casi indicati, calze elastiche terapeutiche (per circa 7 giorni dopo ogni seduta); evitare esposizione solare diretta sulle gambe nei 10 giorni successivi, il che non significa non andare in spiaggia o fare il bagno (rischio di iperpigmentazione); evitare bagni caldi, saune nei primi giorni; segnalare allo specialista qualsiasi reazione locale (vescicole, indurimenti, dolore) che meriti valutazione. Una valutazione finale a 3-6 mesi dall’ultima seduta permette di vedere il risultato consolidato e programmare eventuali sedute di rifinitura.
Fonti: Pagina sito Scleroterapia e Laserterapia — Trascrizione Chiaccherata “Scleroterapia”
