In breve. Consigliato prenotare una visita flebologica quando compaiono vene visibili sulle gambe (capillari, reticolari, varici), gambe pesanti o gonfie a fine giornata, crampi notturni, prurito sulle gambe, macchie marroni o ulcerazioni. È utile anche un controllo preventivo in caso di familiarità per varici o gravidanza.
Approfondimento. I sintomi e i segni della patologia venosa sono spesso subdoli all’esordio e tendono a peggiorare lentamente nel tempo. Una visita flebologica precoce permette di classificare lo stadio della malattia secondo il sistema CEAP, di valutare con l’ecocolordoppler se esiste già un reflusso venoso e di impostare misure preventive prima che la situazione progredisca. I segnali che meritano una valutazione professionale includono: comparsa di teleangectasie (capillari) sulle gambe in numero crescente, presenza di vene reticolari blu-violacee, varicosità evidenti, gonfiore alle caviglie a fine giornata, dolore o pesantezza alle gambe (specialmente la sera o dopo molte ore in piedi), crampi notturni ricorrenti, prurito localizzato lungo il decorso delle vene, alterazioni cutanee (pigmentazione marrone, dermatite, eczema), comparsa di una piccola ferita che non guarisce alla caviglia. Una valutazione precoce è raccomandata anche in assenza di sintomi in caso di familiarità diretta (genitori, fratelli con vene varicose o ulcere venose), specie nelle donne dopo la prima gravidanza o intorno alla menopausa.
Fonti: Pagina sito Lo Studio Flebologico — Linee guida UIP (Unione Internazionale di Flebologia)
