In breve. Sì, ma con attenzione. Il sole intenso e il calore prolungato dilatano i vasi venosi peggiorando temporaneamente il gonfiore e i sintomi. Si raccomanda di evitare l’esposizione nelle ore centrali, alternare sole e ombra, fare bagni in mare o piscina (l’acqua fresca contrasta la vasodilatazione), idratarsi adeguatamente, indossare protezione solare anche sulle vene.
Approfondimento. L’esposizione al sole non è proibita ai pazienti con vene varicose, ma alcune precauzioni migliorano la tollerabilità della stagione calda. Il meccanismo del peggioramento estivo è duplice: il calore diretto sulla pelle dilata i vasi venosi superficiali, aumentando il loro calibro e i sintomi (pesantezza, gonfiore, prurito); le temperature ambientali elevate riducono l’efficienza del sistema termoregolatore e aumentano la disidratazione, peggiorando la stasi venosa. Raccomandazioni pratiche: evitare l’esposizione nelle ore centrali (11-16) e preferire mattina presto e tardo pomeriggio; alternare sole e ombra, evitando esposizioni continuative prolungate; quando possibile, esporsi a gambe sollevate (sdraio inclinato, ombrellone con poggia-piedi): il sangue refluisce per gravità verso il cuore; immergere periodicamente le gambe in acqua fresca (mare, piscina, anche secchio con acqua fresca a casa): l’acqua a 18-22°C contrasta efficacemente la vasodilatazione e dà sollievo immediato; idratarsi abbondantemente (almeno 2 litri di acqua al giorno, più in caso di sudorazione intensa); muoversi regolarmente invece di stare immobili al sole (camminate sulla riva, brevi nuotate, ginnastica leggera attivano la pompa muscolare); Utilizzare calze elastiche a trama adeguata, magari a compressione ridotta, con consigli personalizzati in base al singolo caso. applicare protezione solare (SPF 30-50) anche sulle vene varicose, perché la pelle sopra le varici è più sottile e fragile; evitare lampade abbronzanti e saune intense: stessi meccanismi del sole con effetto amplificato. Per i pazienti con iperpigmentazione cutanea (CEAP C4a) il sole è particolarmente sconsigliato in quelle aree, perché peggiora ed estende il pigmento: protezione totale o copertura con tessuti leggeri.
Evitare di coprirsi le gambe con asciugamani, stando al sole, specialmente sulla spiaggia. Aumenta il calore senza ricambio di aria.
Fonti: Linee guida UIP — Buone pratiche di consenso flebologico
