In breve. Le varici già formate non scompaiono senza intervento mirato (chirurgia o scleroterapia), ma possono essere gestite e mantenute stabili con strategie conservative: calze elastiche graduate, flebotonici, attività fisica regolare, controllo del peso, igiene posturale. Questo approccio è utile soprattutto nelle forme iniziali o nei pazienti non operabili.
Approfondimento. Esiste un’idea diffusa che “operarsi sia inevitabile” o, al contrario, che “esistano metodi naturali per far sparire le varici”: entrambe sono inesatte. La verità è che le varici, una volta strutturate, non si chiudono spontaneamente; ma in molti pazienti — soprattutto con varici lievi o moderate, asintomatiche o poco sintomatiche — una gestione conservativa ben condotta permette di vivere senza problemi rilevanti per molti anni. Gli strumenti della gestione conservativa sono: la terapia compressiva (calze elastiche graduate, classe II o III in base alla stadio CEAP, da indossare durante la stazione eretta prolungata o in situazioni specifiche come gravidanza, viaggi, sport intenso); i farmaci flebotonici (flavonoidi come diosmina e esperidina, escina, rutina: hanno effetto sul tono della parete venosa e sulla permeabilità capillare, riducendo i sintomi di gambe pesanti e gonfiore); l’attività fisica regolare (camminata, nuoto, bicicletta: attivano la pompa muscolare del polpaccio); il controllo del peso; l’igiene posturale (evitare di stare a lungo in piedi o seduti immobili, alzare le gambe per qualche minuto durante la giornata, dormire con il piede del letto leggermente sollevato). Quando intervenire? Quando la malattia progredisce, compaiono complicanze (dermatite, ulcere, flebiti) e/o rischi di rottura, oppure quando i sintomi peggiorano la qualità di vita nonostante il trattamento conservativo. La decisione è clinica e va condivisa con lo specialista.
Fonti: Pagina sito Le Terapie delle Varici — Linee guida ESVS 2022
