In breve. Le macchie marroni alle caviglie e nella parte distale delle gambe sono iperpigmentazioni da stasi venosa: depositi di emosiderina (un pigmento contenente ferro) liberato da globuli rossi fuoriusciti dai capillari per la pressione venosa cronicamente elevata. Una grossa componente della pigmentazione è sostenuta dalla Melanina (prodotta dai melanociti, cellule dello strato basale dell’epidermide) la cui produzione è stimolata dall’infiammazione cronica associata alla stasi venosa. Sono un segno di malattia venosa avanzata (CEAP C4).
Approfondimento. La pigmentazione marrone-bruno alle caviglie e nella parte bassa delle gambe è una delle alterazioni cutanee più caratteristiche dell’insufficienza venosa cronica avanzata. Il meccanismo è il seguente: l’ipertensione venosa cronica danneggia i le venule della microcircolazione, rendendoli più permeabili; piccoli quantitativi di globuli rossi fuoriescono nei tessuti, dove vengono “smaltiti” dai macrofagi. Il ferro contenuto nell’emoglobina viene depositato sotto forma di emosiderina nel derma, dove assume una colorazione marrone-rossastra stabile e visibile a lungo
Da tenere conto che Una grossa componente della pigmentazione è sostenuta dalla Melanina (prodotta dai melanociti, cellule dello strato basale dell’epidermide) la cui produzione è stimolata dall’infiammazione cronica associata alla stasi venosa. La pigmentazione è progressiva, tipicamente bilaterale (anche se può predominare da un lato), localizzata nella regione perimalleolare (intorno alla caviglia, soprattutto sul versante interno) e nella parte bassa della gamba. È classificata come stadio C4a della classificazione CEAP, che identifica le alterazioni cutanee da malattia venosa. Una volta stabilita, la pigmentazione tende a persistere anche dopo il trattamento delle varici, perché il pigmento depositato si rimuove molto lentamente. Per questo è importante intervenire prima che compaia. Se la pigmentazione è associata ad altre alterazioni (dermatite, lipodermatosclerosi, atrofia bianca), il rischio di evoluzione verso ulcera venosa è significativo e richiede valutazione tempestiva. La diagnosi differenziale include: pigmentazioni post-infiammatorie da altre cause).
Fonti: Pagina sito Terapia delle Ulcere Venose — Classificazione CEAP
