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Lunghi voli aerei e vene varicose: come prevenire la trombosi?

In breve. I voli lunghi (oltre 4-6 ore) aumentano il rischio di trombosi venosa profonda (TVP) per immobilità prolungata, posizione seduta con gambe piegate, disidratazione e pressione cabina ridotta. Prevenzione: calze elastiche classe I (eccetto casi particolari) durante il volo, idratazione, movimento (alzarsi ogni 1-2 ore, esercizi del polpaccio), evitare alcol e sonniferi. In pazienti a rischio, valutare profilassi farmacologica con lo specialista.

Approfondimento. Il rischio di trombosi venosa profonda durante voli lunghi è documentato dalla letteratura come “economy class syndrome”: l’immobilità prolungata in posizione seduta con angolazione delle anche e ginocchia ostacola il ritorno venoso degli arti inferiori, la disidratazione (per aria secca della cabina e talvolta abuso di caffè/alcol) aumenta la viscosità del sangue, la pressione atmosferica ridotta in cabina può contribuire alla stasi. Il rischio è proporzionale alla durata del volo (i voli sotto 4 ore hanno rischio minimo, dopo 4-6 ore il rischio aumenta progressivamente) e ai fattori di rischio individuali: età avanzata, vene varicose, sovrappeso, gravidanza, contraccettivi orali, terapia ormonale, precedenti episodi di TVP, neoplasie attive, recenti interventi chirurgici, immobilizzazione recente, malattie infiammatorie, trombofilie ereditarie. Strategie di prevenzione per tutti i passeggeri di voli lunghi: idratarsi bene prima e durante il volo (acqua, non alcol né caffè in eccesso); alzarsi e camminare nel corridoio ogni 1-2 ore (almeno 2-3 minuti); fare esercizi del polpaccio seduti (sollevare i talloni mantenendo le punte a terra, e poi viceversa, ripetuti per qualche minuto ogni ora; movimenti circolari del piede; estensione delle ginocchia); evitare di accavallare le gambe che ostacola il ritorno venoso; vestirsi comodi (evitare indumenti stretti in vita o all’inguine); non assumere sonniferi che riducono il movimento spontaneo. Per pazienti a rischio aumentato (vene varicose importanti, IVC, precedenti TVP, gravidanza, fattori di rischio multipli): indossare calze elastiche di classe I-II durante tutto il volo (riducono la stasi e migliorano il ritorno venoso); valutare con lo specialista la profilassi farmacologica con eparina a basso peso molecolare (in genere monodose pre-volo, talvolta seconda dose al rientro) nei pazienti più ad alto rischio (post-intervento, neoplasia attiva, multiple comorbidità). L’aspirina ha protezione limitata per la TVP venosa: meglio le calze + eparina nei casi a rischio.

Fonti: Linee guida ESVS 2022 — Documenti SISET sulla prevenzione TVP nei viaggi

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