In breve. Sì se esiste una predisposizione. La stazione eretta prolungata è uno dei principali fattori di rischio modificabili per le vene varicose. Lavori come commesso, parrucchiere, insegnante, cassiere, chirurgo, infermiere espongono per molte ore al giorno al carico gravitazionale sulla rete venosa, favorendo l’evoluzione della malattia in chi è predisposto.
Approfondimento. Quando siamo in piedi, il sangue venoso degli arti inferiori deve risalire verso il cuore contro la forza di gravità. Il meccanismo principale che permette questa risalita è la pompa muscolare del polpaccio: contraendosi a ogni passo, i muscoli del polpaccio comprimono le vene profonde e spingono il sangue verso l’alto, mentre le valvole venose impediscono il reflusso. In stazione eretta statica — restare in piedi fermi — la pompa muscolare non si attiva e il sangue tende a ristagnare nelle vene degli arti inferiori, aumentando la pressione idrostatica e dilatando i vasi. Lavori che richiedono molte ore in piedi senza camminare (commessi al banco, cassieri, parrucchieri, dentisti, chirurghi) sono particolarmente sfavorevoli, più ancora di lavori che alternano stazione eretta e camminata. Anche la stazione seduta prolungata (ufficio, lunghi viaggi) non è ottimale, perché la posizione ad angolo retto delle anche e delle ginocchia ostacola il ritorno venoso. La situazione ideale è alternare: ogni 30-60 minuti, alzarsi e fare qualche passo, oppure (se si sta in piedi) sedersi qualche minuto. Le calze elastiche di profilassi (classe I o classe II a seconda del rischio) sono molto utili in questi contesti, soprattutto in chi ha familiarità o segni iniziali di malattia.
Fonti: Pagina sito Cosa è una varice — Tüchsen F, et al. “Standing at work and varicose veins.” Scand J Work Environ Health 2005
