In breve. Sì, gambe pesanti e gonfiore alle caviglie sono tra i sintomi più tipici dell’insufficienza venosa, anche in assenza di varici visibili. Sono spesso il primo segnale di malattia venosa cronica e meritano una valutazione flebologica per identificarne la causa con l’ecocolordoppler.
Approfondimento. La sensazione di gambe pesanti è una delle più frequenti manifestazioni della patologia venosa: si percepisce un peso, una stanchezza, un bisogno di “alleggerire” gli arti che peggiora durante il giorno, in piedi, con il caldo, e migliora alla sera dopo essersi sdraiati. Il meccanismo è la stasi venosa: il sangue ristagna nei vasi superficiali e profondi, distendendoli e attivando le fibre nervose sensitive algogene della parete vasale. Il gonfiore (edema) alle caviglie è l’altro sintomo cardine: si manifesta tipicamente alla sera, è simmetrico o asimmetrico, lascia il segno se si preme con un dito (edema improntabile), si riduce dopo il riposo notturno con le gambe sollevate. È causato dall’aumentata filtrazione dei di liquidi a livello microcircolatorio per l’aumento di pressione laterale e dal sovraccarico funzionale del sistema linfatico. Questi sintomi possono essere presenti anche in assenza di varici visibili (stadio CEAP C0s o C3): in questi casi la diagnosi richiede un ecocolordoppler venoso per valutare se esiste un reflusso silente o un’ostruzione del circolo profondo. Possono però essere causati anche da altre patologie non venose: scompenso cardiaco destro, insufficienza renale, ipotiroidismo, linfedema, effetti collaterali di farmaci (calcio-antagonisti). Per questo la diagnosi differenziale è importante e va affidata a uno specialista.
Fonti: Pagina sito Cosa è una varice — Pagina sito Lo Studio Flebologico
