In breve. Il flebologo è lo specialista delle malattie delle vene; l’angiologo si occupa di tutte le malattie dei vasi (arterie, vene, linfatici) sul piano medico; il chirurgo vascolare opera sui vasi sanguigni, soprattutto le arterie. Per le vene varicose il riferimento naturale è il flebologo, perché unisce competenza diagnostica, terapeutica e chirurgica sul circolo venoso.
Approfondimento. Le tre figure si sovrappongono parzialmente ma rispondono a percorsi formativi e culture cliniche diverse. L’angiologo è un medico specialista in angiologia (in Italia rientra nella specializzazione in Medicina Interna con indirizzo angiologico) e tratta sul piano medico tutte le patologie dei vasi: arteriopatie, malattie venose, linfatiche. Il chirurgo vascolare è formato nella specializzazione di Chirurgia Vascolare e opera prevalentemente sul versante arterioso (aneurismi, stenosi carotidee, arteriopatia obliterante). Il flebologo è una figura più specifica: il termine identifica chi si dedica esclusivamente al sistema venoso e linfatico, integrando in un unico professionista la diagnostica ecocolordoppler, le terapie mediche, la scleroterapia, la laserterapia e la chirurgia mininvasiva conservativa. Come spiega il Dott. Cappelli, “il flebologo è una figura nuova che concentra tutte le problematiche, ben lontana sia dallo scleroterapista classico sia dal chirurgo vascolare tradizionale”. Per un paziente con vene varicose, gambe pesanti, capillari, ulcere o sospetto reflusso venoso, il flebologo è quindi il riferimento più adeguato.
Fonti: Trascrizione Chiaccherata “La figura del Flebologo” — Pagina sito Lo Studio Flebologico
