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La cyclette fa bene o male alle vene varicose?

In breve. La cyclette fa bene alle vene varicose: attiva la pompa muscolare del polpaccio senza il carico gravitazionale della corsa, è un’attività a basso impatto ben tollerata anche da pazienti con artrosi o sovrappeso. Si raccomandano 30-45 minuti di pedalata a intensità moderata, in posizione corretta sulla bici, senza eccedere con la resistenza.

Approfondimento. Cyclette e bicicletta sono sport molto raccomandati in flebologia. Il movimento ritmico delle gambe durante la pedalata attiva in modo efficiente la pompa muscolare del polpaccio e della coscia, favorendo il ritorno venoso. La posizione semi-orizzontale (specialmente con bici da spinning o cyclette ergonomiche) riduce ulteriormente il carico idrostatico sulle vene degli arti inferiori. L’assenza di impatto sulle articolazioni rende questa attività adatta anche a pazienti con problemi al ginocchio, anca, schiena, o in sovrappeso. Per ottimizzare i benefici: pedalata a intensità moderata (frequenza cardiaca al 60-70% della massima per età), durata 30-45 minuti, almeno 3-4 volte alla settimana; resistenza moderata (non bisogna fare fatica come in palestra contro un peso, ma mantenere una pedalata fluida); posizione corretta sulla bici (sella all’altezza adeguata, manubrio raggiungibile senza piegarsi troppo, evitare di stare a lungo “in piedi sui pedali” sotto sforzo perché si attiva la manovra di Valsalva); indossare calze elastiche durante l’attività se le sessioni sono lunghe o se ci sono varici importanti (specialmente in spinning indoor con sudorazione abbondante). La cyclette stazionaria ha il vantaggio della praticità (si può fare a casa, in qualsiasi momento, indipendentemente dal meteo) ma anche limiti (può diventare ripetitiva, alcuni modelli economici hanno regolazioni limitate). La bicicletta all’aperto unisce attività fisica e movimento, è particolarmente piacevole e motivante. Da evitare: pedalata su salite molto ripide con grossa resistenza (sforzo isometrico, manovra di Valsalva); attività competitive intense con scatti ripetuti; ciclismo di lunga durata senza pause su strade molto disagevoli (vibrazioni intense).

Fonti: Linee guida UIP — Pagina sito Lo Studio Flebologico

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