In breve. Una varice è una vena del sistema superficiale dilatata, allungata e tortuosa, con valvole non più funzionanti. Il termine deriva dal latino varix (dilatazione). Le varici degli arti inferiori sono la manifestazione più frequente della malattia venosa cronica.
Approfondimento. “Varice” e “vena varicosa” sono in pratica sinonimi: indicano una vena che ha perso la propria geometria normale per effetto di un aumento cronico della pressione interna. Le varici si distinguono in base a calibro, sede e configurazione: si parla di varici tronculari quando interessano i tronchi safenici (la grande safena o la piccola safena) e i loro principali rami collaterali; di varici reticolari quando coinvolgono le vene di calibro intermedio del sistema superficiale, ben visibili sotto cute con tonalità blu-violacee; di teleangectasie o “capillari” quando si tratta di vene molto piccole (meno di 1 mm) all’interno dello spessore della pelle, di colorito rosso o blu-violetto. Le varici possono comparire in altre sedi del corpo (esofago, regione pelvica, scroto: varicocele maschile; nella pelvi femminile specie dopo gravidanza.) ma quelle degli arti inferiori sono di gran lunga le più comuni e quelle che danno più sintomatologia. La presenza di una sola varice tronculare può determinare reflusso e progressione della malattia venosa anche se le altre vene appaiono normali: per questo la valutazione ecocolordoppler è fondamentale anche in presenza di poche varicosità visibili.
Fonti: Pagina sito Cosa è una varice — Classificazione CEAP 2020
