In breve. La scleromousse (o “foam”) è una scleroterapia in cui il farmaco sclerosante, sempre un detergente, viene trasformato in schiuma mescolandolo con aria o anidride carbonica. La schiuma è più efficace della soluzione liquida perché tende a spostare il sangue dalla vena e tappezza meglio la parete: è usata preferibilmente per varici di calibro maggiore e per i tronchi safenici.
Approfondimento. La tecnica della scleroterapia con schiuma è stata sviluppata e standardizzata soprattutto negli anni ’90-2000 (Tessari, 2001) e ha rivoluzionato la pratica flebologica permettendo di trattare per via iniettiva varici che prima richiedevano la chirurgia. Il procedimento è semplice: il farmaco sclerosante liquido viene miscelato, in proporzione standardizzata (di solito 1:4 o 1:5 farmaco:gas), con aria o una miscela di ossigeno e di anidride carbonica, attraverso il passaggio rapido tra due siringhe collegate da un connettore. Si ottiene una schiuma stabile per alcuni minuti, con bollicine fini, che viene poi iniettata nella vena varicosa sotto guida ecografica quando si tratta di tronchi safenici o vene di calibro maggiore (scleroterapia eco-guidata, ESGT). La schiuma, più viscosa del liquido, “spinge via” il sangue residuo nella vena e si distribuisce uniformemente sulla parete vasale, garantendo un effetto sclerosante più efficace e duraturo. Le indicazioni sono: varici reticolari, varici tronculari di piccolo-medio calibro, recidive post-chirurgiche, varici perforanti incompetenti, varici nei pazienti non operabili, ma anche i tronchi safenici. La scleromousse può essere usata da sola o integrata con altre tecniche: nel paradigma del Dott. Cappelli, viene usata principalmente come rifinitura dopo intervento CHIVA, per trattare le varici residue di superficie senza coinvolgere il tronco safenico. A tale scopo devono essere gestite sia la velocità d’iniezione della mousse che la posizione della sonda ecografica in maniera ottimale e personalizzata in base al decorso e all’origine del vaso da trattare. La tecnica è ambulatoriale, ben tollerata, con effetti collaterali generalmente lievi (pigmentazione transitoria, indurimenti palpabili che si risolvono in settimane); le complicanze rare ma da conoscere includono reazioni allergiche e, in casi rari, effetti neurologici transitori.
Fonti: Pagina sito Scleroterapia e Laserterapia — Tessari L, et al. “Preliminary experience with a new sclerosing foam.” Dermatol Surg 2001
