In breve. Il reflusso venoso è il movimento anomalo del sangue dalle vene profonde verso le superficiali, o dall’alto verso il basso, causato da valvole incontinenti. È il meccanismo emodinamico alla base della formazione delle varici e della malattia venosa cronica da reflusso.
Approfondimento. Nel sistema venoso sano, il sangue scorre in modo unidirezionale: dal basso verso l’alto (verso il cuore) e dalla superficie alla profondità (dal sistema superficiale al profondo attraverso le vene perforanti). Le valvole venose, distribuite a intervalli regolari lungo le vene, garantiscono questa direzione del flusso: si aprono al passaggio del sangue verso il cuore e si chiudono per impedirne il ritorno per gravità. Quando una valvola perde efficienza — per dilatazione del vaso, per malattia della parete venosa, per esito di una trombosi pregressa — non si chiude più completamente. Il sangue allora refluisce: torna indietro per gravità, va dalla profondità alla superficie (attraverso una perforante incontinente), o dall’alto verso il basso, coinvolgendo o meno la giunzione safeno-femorale e/o la safeno-poplitea. Questo reflusso aumenta la pressione nelle vene, soprattutto distalmente, con tendenza alla dilatazione. L’incremento pressorio è sostenuto da vari meccanismi, tra cui l’aumento della pressione idrostatica.
Il Dott. Cappelli, nelle sue pubblicazioni e nelle Chiaccherate Flebologiche, descrive alcuni reflussi, specialmente quelli che coinvolgono le giunzioni safeniche, come “circolazioni private” (concetto già introdotto da Glauco Bassi). Si tratta di un circuito chiuso, tra la rete superficiale e quella profonda, in cui una quota di sangue gira nel sistema senza progredire verso il cuore. La cartografia emodinamica preoperatoria è proprio lo strumento per identificare con precisione i punti di fuga (dove il sangue esce dal circolo profondo o più precisamente dove esce da un compartimento per sovraccaricarne un altro.) e i punti di rientro (dove rientra), strategia base del metodo CHIVA.
Fonti: Pagina sito Perché il reflusso — Franceschi C, Cappelli M, et al. Int Angiol 2016;35(1):8-30
