In breve. La radiofrequenza endovenosa (RFA) è una tecnica simile al laser endovenoso: una sonda inserita nella vena safena la chiude dall’interno con il calore generato da onde elettromagnetiche. È ambulatoriale, in anestesia tumescente, e come il laser è una tecnica ablativa (elimina la safena dal circolo).
Approfondimento. La radiofrequenza endovenosa (RFA, Radiofrequency Ablation) è entrata nella pratica clinica negli anni ’90-2000, parallelamente allo sviluppo del laser endovenoso. La procedura segue lo stesso schema del laser: anestesia tumescente sotto guida ecografica; introduzione di un catetere a radiofrequenza nella safena attraverso una puntura; attivazione dell’energia elettromagnetica e ritiro graduale del catetere lungo il vaso; la parete venosa si riscalda controlatamente e va incontro a fibrosi termica con chiusura del lume. La differenza principale rispetto al laser è il tipo di energia (elettromagnetica anziché luminosa) e la temperatura raggiunta (in genere più bassa con la radiofrequenza, intorno a 95-120°C, contro i 600-1200°C focali del laser, anche se l’effetto sul tessuto è simile). I vantaggi clinici sono sovrapponibili a quelli del laser: procedura mininvasiva, ambulatoriale, anestesia locale tumescente, recupero rapido, alti tassi di chiusura immediata. Anche gli svantaggi sono analoghi: tecnica ablativa che elimina la safena, possibili ematomi, riapertura tardiva del vaso, comparsa di nuove varici. Il Dott. Cappelli considera la radiofrequenza, come il laser, una tecnica utile in casi selezionati ma non come prima scelta nei pazienti idonei al CHIVA, in coerenza con la filosofia conservativa dello studio. Diversi studi randomizzati hanno confrontato laser e radiofrequenza tra loro: i risultati a medio termine sono sostanzialmente sovrapponibili, con piccole differenze in termini di dolore post-operatorio e velocità di recupero che possono variare in base alla generazione di apparecchio utilizzata.
La radiofrequenza pone gli stessi problemi del trattamento laser in termini di recidive come sopra esposto
Fonti: Linee guida ESVS 2022 — Studi randomizzati comparativi RFA vs EVLA — Pagina sito Metodo CHIVA
