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Cos’è il linfedema e che differenza c’è con l’insufficienza venosa?

In breve. Il linfedema è un gonfiore cronico causato dall’accumulo di liquido interstiziale (nei tessuti) + proteine (Linfa) per insufficienza del sistema linfatico (primaria o secondaria) deputato al suo smaltimento. L’insufficienza venosa è invece causata come primum movens da un accumulo di liquido interstiziale per eccessiva formazione legata ad patologia ostruttiva degli assi venosi profondi o ad un reflusso da incontinenza valvolare della rete superficiale e/o profonda. I due quadri possono coesistere (flebo-linfedema). Il linfedema richiede una gestione specifica caratterizzata da: drenaggio linfatico manuale, bendaggio multistrato, calze, talvolta chirurgia linfatica.

Approfondimento. Il sistema linfatico è una rete parallela a quella venosa, deputata al drenaggio dei fluidi interstiziali, delle macromolecole proteiche e delle cellule immunitarie. Quando questo sistema diventa insufficiente — per malformazione (linfedema primario), per chirurgia oncologica con rimozione di linfonodi (linfedema secondario post-mastectomia, post-linfoadenectomia inguinale), per radioterapia, per filariasi (rara da noi), per ostruzione neoplastica, oppure per scarsa mobilità— si accumulano fluidi nei tessuti e si manifesta il linfedema: gonfiore cronico, progressivo, di un arto (o di altre regioni come il viso, lo scroto). Caratteristiche del linfedema: gonfiore inizialmente molle e improntabile, poi cronicamente duro (fibrosi); coinvolge tipicamente il dorso del piede e le dita (a “panettone” della punta del piede); cute spessa, indurita, segno di Stemmer positivo (impossibilità di sollevare la pelle alla base del 2° dito del piede); evoluzione cronica e progressiva se non trattato. Differenze con l’insufficienza venosa: la malattia venosa cronica, quando evolve verso un’insufficienza venosa, determina un edema inizialmente vespertino (peggiora a fine giornata, migliora col riposo notturno, è improntabile e molle nelle fasi iniziali, con il tempo tende a diventare sempre più importante); il linfedema con il tempo diventa persistente (non migliora col riposo notturno) e progressivamente diventa duro per fibrosi; la malattia venosa si associa a varici visibili, pigmentazioni, ulcere venose tipiche; il linfedema si associa al segno di Stemmer, ispessimento cutaneo, talvolta vescicole linfatiche o linforrea. I due quadri possono coesistere (flebo-linfedema): l’insufficienza venosa cronica protratta nel tempo finisce per sovraccaricare anche il sistema linfatico, e si crea un edema misto particolarmente complesso da gestire. La terapia del linfedema è specifica: drenaggio linfatico manuale eseguito da terapisti certificati; bendaggio multistrato a bassa elasticità; calze elastiche di classe II-III-IV di mantenimento; esercizi terapeutici; cura della cute per prevenire erisipele; in casi selezionati, chirurgia linfatica (linfonodi-venosa, trapianto linfonodale). Lo Studio Flebologico Cappelli è specializzato anche nelle malattie linfatiche e include la gestione del linfedema nei propri servizi.

Fonti: Pagina sito Lo Studio Flebologico — Pagina sito Le Attività dello Studio — Linee guida internazionali sul linfedema

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