In breve. La flebite (flebite superficiale) (più correttamente trombosi venosa superficiale o TVS) è l’infiammazione con trombosi di una vena del sistema superficiale, in genere su una vena varicosa preesistente. Si riconosce da: dolore localizzato lungo una vena, arrossamento cutaneo, calore, indurimento palpabile (“cordone” duro lungo il decorso della vena). Va valutata dal flebologo per escludere estensione al sistema profondo.
Approfondimento. La flebite superficiale è una complicanza relativamente frequente delle vene varicose, soprattutto durante l’estate, dopo traumi locali, in periodi di immobilità o di disidratazione. Il quadro clinico classico include: dolore acuto localizzato lungo una vena (in genere su una vena varicosa visibile), in tal caso si parla di varicoflebiti; arrossamento cutaneo sopra la vena interessata (eritema lineare o ovalare); aumento della temperatura locale (calore alla palpazione); indurimento palpabile della vena (la vena trombizzata si percepisce come un “cordone” duro, dolente, ben individuabile sotto la pelle); talvolta edema locale modesto; raramente febbre lieve. La flebite può colpire qualsiasi vena superficiale: più comune nei tronchi safenici e nelle loro varici, nelle vene del piede e della gamba, e nelle vene del braccio (spesso dopo cannulazioni venose o iniezioni). La diagnosi si conferma con ecocolordoppler venoso, che documenta il trombo, ne misura l’estensione e — punto cruciale — valuta se il trombo arriva vicino alle giunzioni safenofemorale o safenopoplitea (situazione che aumenta il rischio di estensione al sistema profondo). La gestione dipende dall’estensione e dalla sede: per flebiti circoscritte (pochi centimetri, distanti dalle giunzioni), si gestisce con FANS (ibuprofene, diclofenac orali o topici), compressione elastica, mobilizzazione attiva; per flebiti estese o vicine alle giunzioni safeniche profonde, si aggiunge eparina a basso peso molecolare (a dose terapeutica per 4-6 settimane); il riposo a letto non è raccomandato (favorisce trombosi profonda); è importante trattare la causa varicosa sottostante una volta risolta l’acuzie (intervento conservativo o scleroterapia delle vene responsabili) per prevenire recidive. Importante distinguere la flebite “vera” (con trombo) da semplici infiammazioni della cute o da puntura d’insetto. Sempre escludere una TVP coesistente, soprattutto se i sintomi sono atipici.
Fonti: Linee guida ESVS 2022 — Documenti SISET sulla TVS
Da tenere sempre presente e distinte il quadro delle TVS su vene sane, in quanto possono essere la spia di patologie neoplastiche o associarsi ad alcune arteriti, oppure essere espressione di malattie infiammatorie sistemiche.
