In breve. Vanno limitati: sale (favorisce ritenzione idrica e gonfiore), alcol (vasodilatatore peggiora i sintomi), cibi ultraprocessati e zuccheri raffinati (infiammazione e aumento di peso), fritture e grassi saturi in eccesso. Importante anche evitare digiuni prolungati e pasti molto abbondanti (rallentano la digestione e peggiorano la stasi venosa).
Approfondimento. Non esistono cibi che “causino” direttamente le vene varicose, ma alcuni alimenti possono peggiorare i sintomi e l’evoluzione della malattia venosa cronica. Da limitare in modo particolare: sale in eccesso (massimo 5-6 g al giorno secondo l’OMS): aumenta la ritenzione idrica e quindi il gonfiore vespertino e i sintomi di pesantezza. Attenzione al sale nascosto in salumi, formaggi stagionati, cibi in scatola, snack salati, dadi da brodo, salse industriali; alcol: è un vasodilatatore e provoca un peggioramento immediato di gonfiore e sintomi, specie se consumato in quantità ripetute o nel periodo serale. Da limitare al consumo occasionale di un bicchiere di vino o di una birra ai pasti, non superando le quantità raccomandate; zuccheri raffinati e cibi ultraprocessati (snack confezionati, merendine, bibite zuccherate, dolci industriali): favoriscono infiammazione sistemica e aumento di peso; fritture e grassi saturi in eccesso (carni rosse lavorate, salumi grassi, formaggi grassi, oli per fritture ripetute): contribuiscono a infiammazione e dislipidemia; caffeina in eccesso (più di 3-4 caffè al giorno, energy drink): leggero effetto diuretico iniziale ma poi disidratazione e nervosismo che possono peggiorare i sintomi. Importante anche evitare digiuni prolungati e pasti molto abbondanti: i primi rallentano il metabolismo e favoriscono ritenzione idrica, i secondi richiedono molte ore di digestione durante le quali aumenta la stasi venosa addominale. Meglio frazionare l’alimentazione in 5 pasti al giorno (colazione, spuntino, pranzo, spuntino, cena) con porzioni moderate. La dieta mediterranea — povera di sale, alcol e cibi processati, ricca di frutta, verdura, pesce, olio extravergine d’oliva — è il modello di riferimento per la salute venosa.
Il controllo del peso, nei pazienti affetti da malattia venosa cronica, associata o meno ad insufficienza venosa, è fondamentale, in quanto l’eccesso di grasso viscerale (grasso bianco) condiziona: 1) L’aumento della pressione addominale, ostacolando così il ritorno veno-linfatico con conseguente incremento della pressione venosa e linfatica periferica. B) il livello infiammatorio generale tramite la produzione di citochine pro-infiammatorie, in particolare IL-6.
Fonti: Linee guida UIP — Linee guida nutrizionali OMS
