Il laser è efficace per eliminare i capillari e le teleangectasie delle gambe? In questo video il Dott. Cappelli chiarisce quando la terapia laser funziona davvero e perché, per gli arti inferiori, deve essere considerata uno strumento di rifinitura dopo la scleroterapia.
Contenuto del video
Nella patologia varicosa degli arti inferiori è importante distinguere due applicazioni del laser.
Laser endovascolare
Il trattamento endovascolare prevede l’introduzione di una sonda laser nel vaso: la reazione termica innesca una fibrosi e una retrazione che chiude la vena dall’interno. Rientra nelle terapie ablative delle varici, analogamente allo stripping e alla radiofrequenza.
Laser per le teleangectasie
Il laser funziona molto bene per il trattamento delle teleangectasie (capillari) dalla cintura in su, ma dà risultati modesti dalla cintura in giù. Le ragioni sono due:
- le pareti delle vene degli arti inferiori sono più spesse, perché sottoposte al carico idrostatico (il peso della colonna di sangue), e quindi più resistenti al trattamento;
- nelle persone giovani lo spessore cutaneo maggiore riduce ulteriormente l’efficacia del laser.
Il laser come strumento di rifinitura
Per gli arti inferiori, il laser deve essere visto come uno strumento complementare alla scleroterapia: il trattamento principale di capillari, teleangectasie e varici reticolari viene eseguito con la scleroterapia. Il laser interviene successivamente sui piccoli vasi residui, come fase di rifinitura del trattamento.
